In un’unica conferenza stampa il neoeletto – e non ancora insediato – Presidente degli Stati Uniti ha dato tre titoli straordinari ai media e tre preoccupazioni gigantesche al mondo intero: ha minacciato di usare la forza militare per annettere il canale di Panama e la Groenlandia e di usare la forza economica per spingere il Canada a diventare il 51° Stato degli USA. In pratica Donald Trump ha riaffermato per l’ennesima volta una delle sue convinzioni basilari, quella secondo cui il diritto internazionale vale meno di zero e che in nome della sicurezza nazionale si può “forzare” la mano e modificare lo status quo a favore dei propri interessi nazionali. Esattamente come detto e fatto dal presidente russo Vladimir Putin che ha invaso l’Ucraina – e minaccia di fare lo stesso in Georgia, in Moldova e nella Transnistria – per ricostruire l’impero sovietico.
Non stupisce che nel primo sondaggio fatto in Groenlandia dopo le dichiarazioni di Trump, oltre il 60% degli abitanti della Groenlandia abbia affermato la volontà di aderire all’Unione europea, l’unica organizzazione sovrannazionale che salvaguarda l’autonomia e le specificità dei suoi membri. Chissà che anche il Canada possa arrivare alle stesse conclusioni e decidere che forse ha, come dire, un maggiore interesse aderire all’Unione europea piuttosto che essere inglobato negli USA. A questo si aggiunge la vecchia ma sempre attuale minaccia di svilire la Nato nel caso in cui i paesi europei non contribuiscano maggiormente alle spese militari portando il budget minimo dal 2% al 5% del proprio PIL, cosa di per sé estremamente complicata vista l’attuale situazione economica ma soprattutto assolutamente inutile in chiave meramente nazionale.
Basterà tutto questo a svegliare gli europei? Sarà sufficiente a farci progredire rapidamente verso la creazione di un vero pilastro europeo della Sicurezza e della Difesa? Lo vedremo nei prossimi mesi.

